Via Marchetti

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Via Marchetti in una immagine precedente l’ultima guerra

L’odierna via Giovanni Marchetti venne istituita come semplice via Marchetti nell’ottobre 1870 in memoria dei due illustri membri della famiglia Marchetti, lo scienziato e letterato Alessandro Marchetti (1633-1714), originario di Pontorme e famoso traduttore del De rerum natura di Lucrezio, e il vescovo Giovanni Marchetti (1753-1829), empolese e strenuo difensore dell’ortodossia cattolica contro le posizioni riformiste del vescovo giansenista Scipione de’ Ricci (ASCE, Postunitario, Deliberazioni del consiglio I/4, 29 ottobre 1870).

In un elenco dattiloscritto “delle vie, viali, piazze, vicoli compresi nel territorio di Empoli” del 1936 (ASCE. Misc. U.T. 41/5) si registra una via intitolata al solo Alessandro Marchetti e un vicolo Marchetti, una viuzza senza sfondo che si dipartiva da via della Fogna (Ivi, «Elenco delle strade comunali…», 1868: «Vicolo dalla via della Fogna resta da dargli il nome»), antica denominazione, appunto, di via Marchetti. Il nome (con gli odonimi di borgo alla / canto alla Fogna) derivava dal fatto che la strada correva parallela alla «fogna comune» [Figlinesi, Notizie di famiglie empolesi, a cura di M. Bini, «Bullettino Storico Empolese», vol. 3, a. 7, n. 2 (1963), pp. 83-153; vol. 3, a. 8, n. 3 (1964), pp. 163-233; vol. 3, a. 8, n. 4 (1964), pp. 243-309, n. 73], cioè alla canalizzazione fognaria con andamento nord-sud dell’isolato di via Chiara, funzionale allo scarico dei prodotti di lavorazione delle numerose concerie presenti nella zona (Siemoni – Guerrini, Il territorio empolese nella seconda metà del XVI secolo, Firenze 1987, pp. 97-98; Ferretti E., La Piazza della Collegiata di Empoli: regolamenti, condizioni d’uso e rinnovo urbano fra XVIII e XIX secolo, in Città, storia, natura: reinvenzione di piazze toscane tra Ottocento e Novecento, a cura di G. Corsani, «Storia dell’urbanistica. Toscana» VIII, Roma 2002, p. 10). L’attestazione dell’odonimo è piuttosto tarda, non prima del ‘700, anche se Figlinesi ricorda che nel 1597 «Giuseppe di Lorenzo Patani era cuoiaio in Empoli e stava in via Chiara sul Canto della Fogna» (Figlinesi n. 266).

Nella seconda metà degli anni ’30 dell’Ottocento venne realizzato il prolungamento di via della Fogna oltre le mura castellane, in modo da creare un più rapido collegamento tra lo scalo dell’Arno e la piazza della Collegiata (Ferretti, cit., p. 8).

Nel XVIII secolo è attestata in relazione a via Marchetti anche l’odonimo di via del Pesce, probabilmente legata alla presenza del Canto del Pesce, tradizionale luogo di vendita di prodotti ittici (ASCE, Preunitario, Comunità 80, «Descrizione della fogna dietro le monache di S. Domenico …», 1710).

Più o meno negli stessi anni la via era conosciuta anche come via delle Monache (ASFi, Decima, 5753 c. 66v.: «Andrea Bertelli Via delle Monache luogo detto il Cantone»; ASFi, Catasto Generale Toscano, Empoli, sezione D, 1820; progetto per la nuova disposizione dei banchi del mercato in ASCE, Preunitario, Comunità 578, 1842), con riferimento alle monache ‘nuove’ del monastero domenicano della SS. Annunziata, fondato nel 1630.

Elisa Boldrini © riproduzione riservata

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