Appuntamento venerdì 27 novembre al Cenacolo degli Agostiniani con una conferenza sull’empolese Pietro Domenico Bartoloni

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Invito_Archivio_Novembre 2015_mail (1)A Empoli esiste una via dedicata a Pietro Domenico Bartoloni, che congiunge via IV novembre a Via Meucci. Di questo personaggio, nostro concittadino, sappiamo però molto poco, a parte la sua pubblicazione Bacco in Boemia.

Per farci conoscere meglio questa figura “europea” nel complesso contesto storico e culturale in cui si trovò a vivere ed operare è stato invitato il prof. Alessandro Catalano, studioso di slavistica, dell’Università di Padova.

 Nato a Empoli nel 1651 e laureato in utroque iure a Pisa nel 1673 e non in medicina, come spesso riporta la storiografia coeva, Bartoloni poteva vantare una certa dimestichezza con l’Europa centro-orientale. Trascorse infatti lunghi periodi in ‘Germania’ (più precisamente in Austria e in Boemia) assieme al giovane principe Lorenzo Piccolomini d’Aragona (1656-1714), duca di Amalfi e signore del castello e città di Náchod nel Regno di Boemia, essendo al suo servizio nel periodo che va dal 1679 fino al 1693. Leggi tutto

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Le porte degli antichi circuiti murari

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empoli
G. Vasari, Veduta della ‘terra murata’ di Empoli, Firenze, Palazzo Vecchio

La ‘terra murata’ di Empoli, sin dalla sua fondazione, è stata protetta da un circuito murario che è stato ricostruito e ampliato più volte nel corso dei secoli. L’entrata e l’uscita dal castrum empolese era garantita da una serie di porte, di cui – come sappiamo – è sopravvissuta, seppur molto danneggiata, soltanto Porta Pisana. Le fonti documentarie consultate hanno permesso di rintracciare numerosi odonimi relativi alle perdute porte delle diverse cerchie murarie che nel tempo hanno circoscritto il centro cittadino: nel passato in mancanza di un definito apparato odonomastico istituzionale, l’individuazione di un luogo o la collocazione di una proprietà era legata, infatti, alla presenza o prossimità di elementi caratterizzanti il tessuto urbano, tra cui – appunto – le porte cittadine. Leggi tutto

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Si apre al MUVE una mostra su Vetro e alimentazione nell’antichità: dai frammenti di scavo [di Piazza della Propositura] alla ricostruzione tridimensionale

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LocandinaMostra (1)Vetro e alimentazione nell’antichità  è il titolo della mostra che sarà inaugurata la prossima domenica 15 novembre alle 17 al Museo del vetro, ma il contenuto vero e proprio è esplicitato nel sottotitolo: dai frammenti di scavo alla ricostruzione tridimensionale.

L’esposizione si collega alle riflessioni sul tema dell’alimentazione, tema portante sotto molti punti di vista nell’esperienza appena conclusa di EXPO 2015, con l’intento di riconoscere l’importanza e la diffusione del vetro per gli alimenti sin dall’antichità ed è stata realizzata dall’associazione Amici del Muve in stretta collaborazione con l’Associazione Archeologica di Volontariato Medio Valdarno e la Soprintendenza Archeologia per la Toscana e in sinergia con il Museo del vetro. Leggi tutto

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Intorno a Porta Pisana

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Piazza Garibaldi Maestrelli e Lazzeri 10692
Piazza Garibaldi in una vecchia cartolina postale illustrata

Poche sono le tracce ancora visibili dell’ultima cerchia muraria che proteggeva la terra murata di Empoli. Tra queste l’unica porta superstite, delle originarie quattro collocate su ciascun lato del quadrilatero delle mura, è la cosiddetta Porta Pisana. In corrispondenza della porta, posizionata sul versante occidentale della cinta muraria, attraversava la città la via Maestra Pisana o Fiorentina. La sua costruzione fu completata intorno al 1487, insieme a quella di Porta Fiorentina, sotto la supervisione del capomastro Simone di Mariotto da Settignano (V. Arrighi, Fatti e vicende della costruzione delle mura di Empoli 1452-1507, «BSE», VIII, a. XXX, 1986, n. 7-8, pp. 299-334). La struttura originaria, ricostruibile attraverso numerose fonti iconografiche, fu fortemente danneggiata dalle mine tedesche al termine dell’estate del 1944 e ridotta all’attuale rudere, che conserva gli stipiti originari in laterizio con parte dei cardini metallici del portone. Nel XVIII secolo è documentata una via della Porta Pisana [ASFi, Decima (1776): Via della Porta Pisana risulta tra i confinanti della «casa con bottega sotto ad uso di pizzicagnolo» di proprietà del Capitolo della Collegiata di Sant’Andrea di Empoli (5753 c. 166r.)]. Leggi tutto

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