Si apre al MUVE una mostra su Vetro e alimentazione nell’antichità: dai frammenti di scavo [di Piazza della Propositura] alla ricostruzione tridimensionale

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LocandinaMostra (1)Vetro e alimentazione nell’antichità  è il titolo della mostra che sarà inaugurata la prossima domenica 15 novembre alle 17 al Museo del vetro, ma il contenuto vero e proprio è esplicitato nel sottotitolo: dai frammenti di scavo alla ricostruzione tridimensionale.

L’esposizione si collega alle riflessioni sul tema dell’alimentazione, tema portante sotto molti punti di vista nell’esperienza appena conclusa di EXPO 2015, con l’intento di riconoscere l’importanza e la diffusione del vetro per gli alimenti sin dall’antichità ed è stata realizzata dall’associazione Amici del Muve in stretta collaborazione con l’Associazione Archeologica di Volontariato Medio Valdarno e la Soprintendenza Archeologia per la Toscana e in sinergia con il Museo del vetro. Leggi tutto

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Documenti d’archivio e scavi archeologici per scoprire le maioliche della fornace Levantini in borgo d’Empoli

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Panoramica del ritrovamento dei manufatti nello scavo archeologico (Immagine tratta dal catalogo “Ceramica ad uso d’Empoli”)

Leonardo Terreni, presidente della Associazione Archeologia Medio Valdarno, nell’ambito della rassegna “Parole & Musica nei Musei” giovedì 22 ottobre 2015 alle ore 21.30 al Museo del vetro, parlerà dello scavo nell’area della vetreria Del Vivo (ex piazza del Pratello in Borgo, corrispondente oggi alla costruzione della Banca di Cambiano in via Chiarugi e a via Pulidori), che portò al ritrovamento delle maioliche della manifattura Levantini.

La campagna di scavo era finalizzata a riscoprire e studiare una porzione di mosaico di epoca romana rinvenuta nel 1957 in occasione dei lavori di ampliamento della Vetreria Del Vivo e poi subito ricoperta. Ma oltre al frammento di pavimento musivo gli archeologi trovarono anche una serie di reperti appartenenti a vari tipi di stoviglie di produzione settecentesca. A questo punto gli scavi proseguirono con maggiore attenzione grazie alla segnalazione di Fausto Berti, che pochi anni prima aveva scritto un saggio su Domenico Lorenzo Levantino*, imprenditore savonese che nel 1765 aveva fondato in quell’area una manifattura di maioliche alla francese e alla conoscenza di fonti documentarie. Leggi tutto

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