Vetri, lavoro, storia di una comunità e di una città. Il MUVE festeggia 10 anni

Facebooktwitterby feather
Empoli, Magazzino del sale, prima del restauro. ASCE, archivio fotografico empolese, foto Mauro Ristori

Il 1° luglio di 10 anni fa il Museo del Vetro di Empoli apriva le sue porte alla cittadinanza.

Grazie al contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, il Comune di Empoli aveva finalmente realizzato uno spazio espressamente destinato non alla semplice esposizione di vetri ma al racconto della storia della produzione vetraria empolese, frutto di un lungo e intenso lavoro di ricerca e di ricognizione, di raccolta di interviste, di oggetti.

Empoli, Museo del Vetro, via Ridolfi

Un luogo, dunque, importante per illustrare e raccontare attraverso oggetti, apparati multimediali, foto e video il mondo del vetro empolese, in particolare di quel vetro verde che aveva fatto conoscere Empoli non solo all’interno dei confini nazionali ma anche all’estero.

Raccontare il vetro a Empoli ha voluto dire raccontare di fatto la storia di una comunità e di una città che sul lavoro intorno al vetro ha costruito la propria identità. Per fare questo è stato individuato come sede del museo un edificio che, collocato in pieno centro storico e simile ad una fortezza, racchiudeva in sé una lunga storia e grande curiosità per gli empolesi dal momento che è stato per tanti anni chiuso al pubblico: il magazzino del sale di Empoli.

All’indomani dell’inaugurazione del Museo del Vetro di Empoli, la nostra associazione iniziò le pubblicazioni dei «Quaderni di Archivio» dedicando la parte monografica del primo numero proprio all’edificio che, opportunamente restaurato, ospita adesso il MUVE.

I vari contributi pubblicati hanno illustrato attraverso documenti di archivio e studi sul campo la storia dell’antico fabbricato legata allo stoccaggio e trasporto del sale, e alla sua tassazione, nel territorio dello stato fiorentino, la struttura di architettura dell’utile, le indagini archeologiche condotte nell’area e sulle murature, chiarendo nel contempo numerosi aspetti della storia della nostra città.

Per celebrare, dunque, questo importante compleanno offriamo al nostro pubblico la possibilità di rileggere questi importanti studi e tornare a ripercorrere una lunga storia.

scarica Il Museo del Vetro. Da Magazzino del sale a Museo del Vetro, «Quaderni di Archivio», n. 1, a. 1, 2011.

La redazione     

©riproduzione riservata

Facebooktwitterby feather

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.