{"id":612,"date":"2015-12-22T17:51:44","date_gmt":"2015-12-22T16:51:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=612"},"modified":"2015-12-22T17:51:44","modified_gmt":"2015-12-22T16:51:44","slug":"giacomo-lempolese-leopardi-e-gli-antenati-falagiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=612","title":{"rendered":"Giacomo l\u2019empolese. Leopardi e gli antenati Falagiani"},"content":{"rendered":"<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F612&#038;t=Giacomo%20l%E2%80%99empolese.%20Leopardi%20e%20gli%20antenati%20Falagiani&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F612&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=http%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F12%2Fcasa-leopardi-300x198.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Giacomo%20l%E2%80%99empolese.%20Leopardi%20e%20gli%20antenati%20Falagiani\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F612&#038;text=Hey%20check%20this%20out\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a><figure id=\"attachment_613\" class=\"thumbnail wp-caption alignleft\" style=\"width: 310px\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/casa-leopardi.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-613 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/casa-leopardi-300x198.jpg\" alt=\"casa leopardi\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/casa-leopardi-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/casa-leopardi.jpg 567w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Un&#8217;immagine di casa Leopardi a met\u00e0 Ottocento &#8211; Recanati<\/figcaption><\/figure>\n<p>Chi ha messo piede in un archivio sa quanto pu\u00f2 essere frustrante, a volte, il lavoro di uno storico. Possono infatti passare mesi di duro lavoro senza che vengano trovati elementi, o anche semplici tracce, utili per la ricerca che si sta svolgendo. A volte, al contrario, il lavoro di scavo archivistico regala tesori inaspettati. Piccole gemme trovate per caso mentre si sta cercando tutt\u2019altro. \u00c8 quanto \u00e8 successo con un documento presente all\u2019interno del fondo \u201cNotarile Moderno\u201d dell\u2019Archivio di Stato di Firenze (ASF, Notarile moderno, protocollo 20827, c. 87r).<\/p>\n<p>Spulciando le filze dei notai empolesi, in mezzo ad accordi commerciali, vendite di beni immobiliari, stime di beni e monacazioni di fanciulle, \u00e8 apparsa una presentazione di procuratori abbastanza particolare. La presentazione di procuratori era un atto molto comune: consisteva nell\u2019indicare al notaio un soggetto terzo che, in un affare o in una disputa, agisse per l\u2019interessato. Non \u00e8 quindi l\u2019atto in s\u00e9 ma il suo contenuto ad essere fonte di interesse.<!--more--><\/p>\n<p>Il 26 aprile 1686 Simonfulvio Falagiani, cavaliere di Santo Stefano di Empoli, indicava come suoi procuratori i fratelli Pietro Paolo e Sebastiano per \u201c<em>promettere in nome suo al Signor Marchese Girolamo Antici da Recanati\u201d <\/em>la loro comune sorella di nome Isabella Maria Romola. I Falagiani si sarebbero dovuti impegnare a fare \u201c<em>ogni scritta tanto pubblica che privata et ogni atto <\/em>necessario\u201dper le nozze \u00a0e obbligarsi a versare al Marchese \u201c<em>tutta quella dote che tra di loro accorderanno e concorderanno e fare terminare e terminare gli sponsali con tutte quelle cose che per tale atto fossero e potessero essere necessarie<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il fatto curioso e che qui interessa maggiormente \u00e8 legato al nome dello sposo. Il cognome Antici, il titolo di marchesi e la provenienza dovrebbero far suonare pi\u00f9 di un campanello di allarme in coloro che conoscono la storia letteraria italiana. Il marchese Girolamo, futuro sposo di Isabella Falagiani, apparteneva alla medesima famiglia in cui sarebbe nata Adelaide, madre di Giacomo Leopardi. La donna, nata a Recanati nel 1778 and\u00f2 in sposa a diciannove anni al conte Monaldo Leopardi e nel 1798 partor\u00ec Giacomo. Dal momento in cui non sono stati trovati altri documenti relativi a una possibile rottura degli accordi, sembra ragionevole pensare che il matrimonio tra Isabella Falagiani e Girolamo Antici si sia effettivamente celebrato, visto anche il carattere ultimativo del documento preso in esame.<\/p>\n<figure id=\"attachment_616\" class=\"thumbnail wp-caption alignright\" style=\"width: 310px\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ingresso-delle-scuderie-degli-Antici-Recanati.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-616 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ingresso-delle-scuderie-degli-Antici-Recanati-300x183.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ingresso-delle-scuderie-degli-Antici-Recanati-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Ingresso-delle-scuderie-degli-Antici-Recanati-1024x625.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Ingresso delle scuderie degli Antici &#8211; Recanati<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il titolo di cavalieri e la frequentazione del mondo dell\u2019Ordine stefaniano, al quale anche gli Antici appartenevano seppur sudditi del Pontefice, avevano permesso l\u2019unione di una famiglia empolese di parvenu con una delle pi\u00f9 illustri famiglie marchionali dello Stato della Chiesa. I Falagiani proprio in quegli anni erano riusciti a diventare cavalieri di Santo Stefano dopo aver creato una ingente fortuna con il commercio e la manifattura tessile. Seppur appartenenti alla piccola nobilt\u00e0 toscana, erano ancora impregnati di un\u2019anima bottegaia che risaltava nel coevo mobilio della loro casa posta in via Chiara, dove le stanze erano arredate in maniera spartana e essenziale. Chiss\u00e0, dunque, se il carattere severo austero ed intransigente, in tema di risparmio ed economia domestica, con cui ci viene presentata Adelaide in tutte le antologie non le provenisse dalla trisavola empolese!<\/p>\n<p>Una piccola parte di uno dei pi\u00f9 grandi poeti italiani, amato o odiato da generazioni di studenti e docenti, potrebbe essere dunque legata a Empoli. Isabella andava in sposa a Girolamo un secolo prima che nascesse il poeta: potrebbe essere, quindi, la sua quadrisavola.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">articolo di Gabriele Beatrice<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli\/605863682798798\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by Chi ha messo piede in un archivio sa quanto pu\u00f2 essere frustrante, a volte, il lavoro di uno storico. Possono infatti passare mesi di duro lavoro senza che vengano trovati elementi, o anche semplici tracce, utili per la ricerca che si sta svolgendo. A volte, al contrario, il lavoro di scavo archivistico regala tesori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6,7],"tags":[8,129,128,9],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/612"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=612"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/612\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":619,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/612\/revisions\/619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}