{"id":499,"date":"2015-09-07T14:08:51","date_gmt":"2015-09-07T12:08:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=499"},"modified":"2015-09-07T14:08:51","modified_gmt":"2015-09-07T12:08:51","slug":"poesia-e-rivoluzione-a-empoli-adam-mickiewicz-e-il-1848","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=499","title":{"rendered":"Poesia e rivoluzione a Empoli: Adam Mickiewicz e il 1848"},"content":{"rendered":"<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F499&#038;t=Poesia%20e%20rivoluzione%20a%20Empoli%3A%20Adam%20Mickiewicz%20e%20il%201848&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F499&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=http%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F09%2FAdam_Mickiewicz_from_old_book_1888-205x300.png&#038;p&#091;title&#093;=Poesia%20e%20rivoluzione%20a%20Empoli%3A%20Adam%20Mickiewicz%20e%20il%201848\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F499&#038;text=Hey%20check%20this%20out\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a><figure id=\"attachment_500\" class=\"thumbnail wp-caption alignleft\" style=\"width: 215px\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Adam_Mickiewicz_from_old_book_1888.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-500 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Adam_Mickiewicz_from_old_book_1888-205x300.png\" alt=\"Adam Mickiewicz in un ritratto del 1888. \" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Adam_Mickiewicz_from_old_book_1888-205x300.png 205w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Adam_Mickiewicz_from_old_book_1888-699x1024.png 699w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Adam_Mickiewicz_from_old_book_1888.png 800w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Adam Mickiewicz in un ritratto del 1888.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Chi conosce la targa posta sopra l\u2019ingresso dell\u2019Hotel Tazza d\u2019Oro? Chi si \u00e8 mai soffermato per un attimo a leggerla? Purtroppo poche persone, anche fra i cittadini empolesi che pi\u00f9 frequentano il \u201cgiro\u201d. Il fatto che non sia conosciuta dai pi\u00f9 dipende dalla sua posizione: incassata tra uno dei balconi dell\u2019edificio e l\u2019insegna dell\u2019albergo, la targa non \u00e8 ben visibile n\u00e9 ben illuminata, soprattutto nelle ore serali. Tuttavia ci offre una eccezionale testimonianza di un evento importante della storia di Empoli: la sosta in citt\u00e0 del poeta e rivoluzionario polacco Adam Mickiewicz. Vi si ricorda infatti come il poeta abbia soggiornato presso l\u2019albergo (all\u2019epoca chiamato Albergo del Sole) nel 1848. Nato nel 1798 a Zaosie, citt\u00e0 compresa all\u2019epoca all\u2019interno del granducato di Lituania, Mickiewicz \u00e8 stato uno scrittore prolifico ed \u00e8 oggi uno dei poeti pi\u00f9 importanti della letteratura polacca. \u00c8 autore di numerose e importanti opere di stampo romantico, come la raccolta poetica \u201cBallate e romanze\u201d del 1822 e il poemetto \u201cGrazyna\u201d del 1823. Il suo capolavoro tuttavia \u00e8 il poema \u201cPan Tadeusz\u201d (Signor Taddeo): scritta tra il 1832 e il 1834, l\u2019opera \u00e8 un affresco della nobilt\u00e0 lituana alla vigilia della spedizione napoleonica in Russia del 1812, momento in cui la Polonia sognava il ritorno all\u2019indipendenza dallo zar.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nel 1848 Mickiewicz aveva tuttavia abbandonato da tempo la poesia per dedicarsi all\u2019attivit\u00e0 politica rivoluzionaria. Patriota polacco, era fermamente convinto del suo dovere di combattere a fianco dei popoli oppressi contro le grandi potenze europee, tra le\u00a0 quali si trovava anche l\u2019Austria, ostacolo comune alle aspirazioni di indipendenza italiane e polacche. Nel corso del Settecento, infatti, la Polonia era scomparsa dalle carte geografiche perch\u00e9 progressivamente spartita tra le tre pi\u00f9 importanti potenze dell\u2019area: in primis la Russia, poi l\u2019Austria e la Prussia. Mickiewicz aveva speso grandi energie nella costituzione di una \u201clegione\u201d: un corpo militare di volontari polacchi che combattesse a fianco dei popoli considerati oppressi, facendo con essi corpo comune contro le potenze europee che soffocavano i moti indipendentisti nazionali. Un\u2019occasione per provare sul campo la sua formazione militare venne offerta di l\u00ec a poco dallo scoppio della guerra austro-piemontese (in Italia conosciuta come prima guerra di indipendenza): nell\u2019aprile del 1848 Mickiewicz e suoi legionari lasciarono Roma, dove erano arrivati da poco, nel tentativo di raggiungere Milano, l\u2019epicentro del conflitto. Qui la legione polacca sarebbe stata incorporata nell\u2019esercito lombardo; i risultati pi\u00f9 eclatanti, tuttavia, furono raggiunti da Mickiewicz e dalla legione durante le tappe di avvicinamento alla citt\u00e0 lombarda, durante le quali il drappello di volontari fu accolto dalla curiosit\u00e0, dall\u2019interesse e dalla estrema benevolenza delle popolazioni locali, che non mancarono di preparare festeggiamenti per l\u2019arrivo della legione. Il fenomeno inoltre\u00a0 suscit\u00f2 un grande interesse nella stampa italiana, che riserv\u00f2 articoli e veri e propri reportage riguardanti il viaggio del corpo polacco lungo l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Tutto questo accadde anche durante la sosta di Mickiewicz a Empoli. Il 14 aprile 1848 il drappello di volontari polacchi, dopo essere sbarcato nel porto di Livorno, percorse in ferrovia il tratto Livorno \u2013 Empoli, fermandosi nella nostra citt\u00e0 per passare la notte in vista della marcia del giorno successivo. Visto che ancora mancava l\u2019ultimo tratto di strada ferrata, i legionari avrebbero infatti dovuto compiere il tragitto Empoli \u2013 Firenze a piedi. Quella sera stessa si riun\u00ec davanti alla collegiata di Sant\u2019Andrea una vasta folla che si diresse verso l\u2019albergo del Sole. Alla sua testa si trovavano numerosi bambini provvisti di torce e bandiere toscane e italiane, seguiti dalla banda municipale, dalla folla munita di ceri accesi e dalla guardia civica in armi. Il corteo, raggiunto l\u2019albergo, al grido di \u201cViva la Polonia\u201d richiam\u00f2 l\u2019attenzione dei legionari: Mickiewicz non solo si affacci\u00f2 al balcone, pronunciando un breve discorso patriottico sulle comuni sorti del popolo polacco e italiano ma, dopo ci\u00f2, il poeta e i volontari scesero in strada, prendendo parte alla processione che si snod\u00f2 tra le vie cittadine illuminate dalle numerose luci, accese a ogni finestra.<\/p>\n<p>Quanto accaduto potrebbe apparire a prima vista come un fatto marginale nella storia di Empoli, anche considerando l\u2019eccezionalit\u00e0 e la brevit\u00e0 dell\u2019accaduto. Credo, invece, che al contrario sia una testimonianza molto importante, perch\u00e9 ci offre numerosi spunti di riflessione sulla Empoli di met\u00e0 Ottocento. In primo piano dovremmo sottolineare l\u2019importanza che la cittadina continuava a godere nell\u2019ambito dei trasporti e delle vie di comunicazione. Accanto all\u2019Arno, che sotto i Medici era diventato l\u2019asse principale di comunicazione e commercio della Toscana, ora era presente anche la ferrovia, che sanciva ancora una volta la centralit\u00e0 di Empoli tra Livorno e il mare da una parte e Firenze e l\u2019entroterra dall\u2019altra. Quasi negli stessi anni, d\u2019altronde, anche Emanuele Repetti, nel suo \u201cDizionario geografico\u201d, sosteneva come Empoli si trovasse al centro di cos\u00ec tante vie di comunicazione, terrestri come fluviali e di commerci da essere quasi (citando direttamente l\u2019autore) un \u201cpiccolo Livorno mediterraneo\u201d. Che la stazione ferroviaria di Empoli fosse strategica lo poteva constatare a met\u00e0 Ottocento anche Collodi nella sua opera \u201cUn romanzo a vapore\u201d; centralit\u00e0 che, a livello ferroviario e non solo, persiste ancora oggi.<\/p>\n<p>Un altro dato su cui riflettere \u00e8 l\u2019interesse suscitato da Mickiewicz e dai suoi legionari nella popolazione empolese. Si tratta di un dato niente affatto scontato: \u00e8 vero che a Empoli esisteva sicuramente un ceto politico di rilievo (basti pensare a Salvagnoli) ma questo non implicava per forza anche la presenza, all\u2019interno della popolazione locale, di un certo interesse o almeno curiosit\u00e0 per le vicende politiche risorgimentali. La curiosit\u00e0 e l\u2019interesse suscitati dalla legione polacca nella popolazione di Empoli, testimoniate da numerose fonti, sono la spia di una mentalit\u00e0 aperta, di stampo ormai quasi cittadino e non pi\u00f9 solamente di quella di una realt\u00e0 paesana. Mickiewicz e i legionari polacchi poterono godere infatti, a Empoli, delle stesse scene di entusiasmo viste a Livorno e che avrebbero conosciuto di l\u00ec a poco in realt\u00e0 urbane certamente pi\u00f9 importanti come Firenze, Bologna, Modena e Milano, le uniche soste, Empoli a parte, del viaggio verso i campi di battaglia lombardi.<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli\/605863682798798\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by Chi conosce la targa posta sopra l\u2019ingresso dell\u2019Hotel Tazza d\u2019Oro? 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