{"id":388,"date":"2015-06-03T16:45:59","date_gmt":"2015-06-03T14:45:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=388"},"modified":"2015-06-04T12:27:38","modified_gmt":"2015-06-04T10:27:38","slug":"la-festa-del-corpus-domini-nel-settecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=388","title":{"rendered":"La festa del Corpus Domini nel Settecento"},"content":{"rendered":"<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F388&#038;t=La%20festa%20del%20Corpus%20Domini%20nel%20Settecento&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F388&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=http%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F06%2Fmorelli_44-300x193.jpg&#038;p&#091;title&#093;=La%20festa%20del%20Corpus%20Domini%20nel%20Settecento\" style=\"font-size: 0px; 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sopra il cornicione precorrevano giardiniere di lumi ben disposti con vasi grandi di fiori corrispondenti a quelli della pittura della soffitta sotto il detto cornicione e sopra ciaschedun\u2019arco ricorreva una simile giardiniera con lumi, ancora questi assai vagamente disposti. Le facciate dell\u2019organo, oltre a essere parate alla chinese, avevano 2 grandi spere, ad uso di ventola; appi\u00e8 e intorno la cantoria esistevano candelabri all\u2019ultima moda; appi\u00e8 di ciascuna colonna esisteva una statua con ventola ovvero una gran giardiniera corrispondente all\u2019altezza delle statue predette. La macchina poi dell\u2019altare maggiore era poi sull\u2019ultima moda, tutta ornata di candelabri e cos\u00ec la maggior parte di libbre 10 e gli minori sulla mensa erano di 2 libbre. Il Venerabile occupava poi il luogo che occupa presentemente il baldacchino, che bisogn\u00f2 levare. Riesc\u00ec adunque questo apparato di gusto comune e fu assai lodato dalla nobilt\u00e0 fiorentina e delle citt\u00e0 circonvicine. Da 20 gran lumiere di cristallo ornavano le arcate e quella all\u2019altar maggiore vicino. Il numero dei lumi ascendeva a 600 e tanto la mattina alla cantata in musica e il giorno similmente stette ogni lume acceso. La piazza, oltre il solito gran prospetto colle 6 gran colonne balaustrate conficienti una nuova facciata alla chiesa, tutte le arcate dei portici avevano un padiglione con suo falpal\u00e0 di colore rosso e giallo. Vi erano le gran tende che formano quasi un baldacchino quanto \u00e8 lunga la piazza.<\/p>\n<p>Dal Palazzo Pretorio esisteva una macchina di fuochi [\u2026]. La processione riusc\u00ec devota e adorna perch\u00e9, dopo li signori cappellani e avanti sei cantori [\u2026] si udivano 12 strumenti a fiato, unitamente colli grossi timpani che facevano una giocosa armonia e divota che cagionava le lacrime agli astanti.<\/p>\n<p>Il numero dei confratelli colle cappe e dei secolari con torcie di Venezia fu assai assai decoroso e ascendente a qualche migliaia [\u2026].<\/p>\n<p>Dopo vi fu il solito volo del somaro, festa popolare ed introdotta dall\u2019epoca che gli Empolesi ripresero di mano de\u2019 Mangiadori la rocca di S. Miniato da essi fatta ribellare dalla Repubblica fiorentina, alla quale si era data senza consenso di quella numerosa e possente famiglia [\u2026].<\/p>\n<p>Molte migliaia di popolo concorse a questa festa e vi dur\u00f2 il gran concorso e al palio, consistente in 22 braccia di damasco rosso e fino alla totale terminazione dei fuochi, prevenuti da grossissime e strepitose sinfonie e tutto a maggior gloria di Dio.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Archivio della Collegiata di S. Andrea, <em>Capitolo<\/em>, <em>Deliberazioni e partiti<\/em> 13<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli\/605863682798798\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by A pochi giorni dalla festa del Corpus Domini e del\u00a0 536\u00b0 \u00a0Volo del ciuco pubblichiamo una sorta di \u201cdiario\u201d\u00a0 delle celebrazioni del\u00a01767, scritto da Bartolomeo Romagnoli, cancelliere del capitolo della Collegiata. 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