{"id":320,"date":"2015-04-09T11:53:09","date_gmt":"2015-04-09T09:53:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=320"},"modified":"2015-04-09T11:53:09","modified_gmt":"2015-04-09T09:53:09","slug":"alle-origini-della-fotografia-studi-fotografici-a-empoli-tra-xix-e-xx-secolo-parisio-cantini-2-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=320","title":{"rendered":"Alle origini della fotografia. Studi fotografici a Empoli tra XIX e XX secolo. Parisio Cantini (2\u00b0 parte)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_279\" class=\"thumbnail wp-caption alignleft\" style=\"width: 310px\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cantini-via-roma.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-279 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cantini-via-roma-300x188.jpg\" alt=\"cantini via roma\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cantini-via-roma-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cantini-via-roma-1024x643.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Empoli. Via Giovanni da Empoli. Ed. F.lli Cioni e P. Cantini \u2013 Empoli 8902 (coll. P. Lari)<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo una lunga pausa ritorniamo a seguire le vicende del fotografo empolese Parisio Cantini.<\/p>\n<p>Con l\u2019apertura del punto vendita di via Curtatone e Montanara l\u2019attivit\u00e0 di Cantini si indirizza alla vendita di materiali per la fotografia, pubblicizzata anche su riviste specializzate, e la gestione dello studio fotografico con l\u2019aiuto di \u201cprovetti operatori assunti a tale scopo da altri rinomati stabilimenti fotografici\u201d. Nel corso del 1910 Cantini \u00e8 alla ricerca di apprendisti, in particolare di un \u201cprovetto stampatore al bromuro\u201d.<!--more--><\/p>\n<p>Lo stesso anno il fotografo pubblica il suo primo catalogo di vendita di articoli fotografici, recensito nel \u00abBullettino\u00bb della Societ\u00e0 Fotografica Italiana e stampato in 15.000 copie, cui far\u00e0 rapidamente seguito un supplemento nel marzo 1911. Questo secondo catalogo, di ben 80 pagine, di cui si conserva una copia presso la Biblioteca Marucelliana di Firenze, presenta un\u2019ampia e interessante rassegna dei prodotti commercializzati dal Cantini: carte fotografiche delle migliori marche in circolazione (\u00c9toile, Bayer e Tensi, Gevaert) ed, in particolare, la carta al citrato d\u2019argento prodotta dal Cantini in vari colori, formati e tipologie di superfici, accompagnata dalle formule per il suo trattamento; materiali da ripresa come le lastre Cappelli, Jougla, Lumi\u00e8re, Tensi, le economiche Elsa, in vari gradi di sensibilit\u00e0, le nuove pellicole a rullo Kodak e anche lastre per radiografie; le soluzioni per lo sviluppo professionale ed amatoriale e cartoncini e <em>pass-partout<\/em> per il montaggio delle foto; obiettivi e apparecchi da ripresa, in particolare macchine portatili per dilettanti ma anche alcune macchine da posa per gli studi professionali e macchine stereoscopiche.<\/p>\n<p>Nel contempo Cantini promuove un concorso fotografico da tenersi in occasione dell\u2019annuale fiera di settembre, evento di grande richiamo della cittadina empolese.<\/p>\n<p>Sull\u2019esempio di grandi case fotografiche, come Alinari, e di ditte produttrici di materiali fotografici (Cappelli, La Luminosa, ecc), Cantini pubblicizza il concorso sulle pagine di riviste specializzate e periodici locali (\u00abIl piccolo corriere del Valdarno e della Valdelsa\u00bb del 28 maggio 1911, p. 2; \u00abBullettino\u00bb della Societ\u00e0 Fotografica Italiana, disp. 6, giugno 1911, p. 188).<\/p>\n<p>Secondo quanto definito dal regolamento, la partecipazione al concorso era limitata ai dilettanti residenti in Empoli e nel circondario di San Miniato, di cui la cittadina era parte, nelle due categorie della \u201cfotografia artistica di paesaggio\u201d e dei \u201critratti e soggetti artistici dal vero\u201d. La giuria avrebbe valutato le foto in concorso sulla base della qualit\u00e0 tecnica, la \u201cbuona riuscita del lavoro come negativo e come prova (\u2026) dell\u2019eleganza e propriet\u00e0 con cui il lavoro sar\u00e0 stampato e montato, dell\u2019importanza del formato\u201d, e il contenuto creativo, il \u201cconcetto artistico a cui si sar\u00e0 ispirato l\u2019autore\u201d. Il regolamento prevedeva che, al termine della mostra allestita per l\u2019occasione, la ditta Cantini si riservasse il \u201cdiritto di propriet\u00e0 e riproduzione\u201d delle foto premiate, sull\u2019esempio dei concorsi tematici promossi da Vittorio Alinari. Nell\u2019organizzazione del concorso possiamo leggere il tentativo di Parisio Cantini di prendere contatto con un mercato potenzialmente di massa quale era quello interessato alle riproduzioni, destinate sia all\u2019arredamento che alle cartoline illustrate. Va poi aggiunto che tramite questa iniziativa Cantini consolidava la propria presenza nel settore della fornitura di materiali per la fotografia, non solo a livello locale, e si proponeva come interlocutore di primo piano della vita culturale empolese, come attestano anche i plaudenti ed encomiastici articoli pubblicati su \u00abIl piccolo\u00bb, dove si loda il concorso come cosa che \u201caccrescer\u00e0 lustro e decoro alla nostra industriosa citt\u00e0\u201d. Un articolo de \u00abIl piccolo\u00bb firmato da Ferruccio Ferrosi presenta Cantini quale disinteressato promotore della \u201cbenefica passione\u201d della fotografia, \u201cdivertimento utile\u201d e \u201cpassatempo\u201d presso i dilettanti che diverranno cos\u00ec consapevoli che \u201ccon uno scatto d\u2019obiettivo si pu\u00f2 fermare l\u2019incalzare pauroso del tempo\u201d cos\u00ec che \u201cl\u2019arte ha vinto quasi la natura\u201d. Ma purtroppo l\u2019iniziativa non ha gli esiti sperati: dopo un primo rinvio del concorso non si hanno pi\u00f9 notizie.<\/p>\n<p>(Continua)<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/p\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli-61556960195971\/\" style=\"font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444;text-decoration:none;font-size:8px;margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap\"><span>by <\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dopo una lunga pausa ritorniamo a seguire le vicende del fotografo empolese Parisio Cantini. 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