{"id":285,"date":"2015-03-18T10:33:33","date_gmt":"2015-03-18T09:33:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=285"},"modified":"2015-03-18T10:33:33","modified_gmt":"2015-03-18T09:33:33","slug":"la-villa-del-cotone-in-valdorme-1-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=285","title":{"rendered":"La villa del Cotone in Valdorme (1\u00b0 parte)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Villa-Il-Cotone-corretta-1.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-286 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Villa-Il-Cotone-corretta-1-300x232.jpg\" alt=\"Villa Il Cotone corretta-1\" width=\"300\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Villa-Il-Cotone-corretta-1-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Villa-Il-Cotone-corretta-1-1024x792.jpg 1024w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Villa-Il-Cotone-corretta-1.jpg 1695w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La pi\u00f9 antica raffigurazione cartografica della villa del Cotone risale agli anni &#8217;80 del secolo XVI ed a quella straordinaria collezione di mappe e piante topografiche denominata &#8220;piante dei popoli e strade&#8221; realizzata dai Capitani di parte Guelfa. Essa \u00e8 compresa in ben tre mappe, in quanto il luogo su cui sorge era al confine fra tre &#8220;popoli&#8221;: santa Maria Oltrorme, san Donato in Valdibotte e san Lorenzo a Monterappoli. <!--more-->Allora apparteneva a Matteo Strozzi, esponente di una delle pi\u00f9 antiche, numerose e potenti famiglie dell&#8217;aristocrazia fiorentina. Agli Strozzi la villa era stata venduta dagli Spini, altra famiglia del patriziato fiorentino, cui presumibilmente si deve la trasformazione da semplice &#8220;casa da signore&#8221; a villa di delizia, secondo un trend piuttosto generalizzato e databile, in termini generali, dalla fine del &#8216;400 e la met\u00e0 del secolo successivo. Dopo il 1634, epoca in cui fu redatto un inventario di mobili e suppellettili\u00a0 che ci d\u00e0 alcuni ragguagli sulla sistemazione interna, la propriet\u00e0 della villa pass\u00f2 agli Scarlatti, anch&#8217;essi esponenti di una famiglia nobile di Firenze, sebbene di minore antichit\u00e0 e rango degli Strozzi, cui rimase fino alla seconda met\u00e0 dell&#8217;800. Di questo periodo rimangono alcuni libri di amministrazione dei poderi oggi conservati all&#8217;Archivio di Stato di Firenze. Dai primi anni del &#8216;900 la villa \u00e8 stata suddivisa in due propriet\u00e0 distinte.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0Breve storia della villa del Cotone <\/strong><\/p>\n<p>\u00a0La prima notizia risale al 1385 quando Scolaio Spini la compr\u00f2 dai Mannelli: sia la famiglia venditrice che l\u2019acquirente appartenevano al patriziato fiorentino, erano iscritti alle arti maggiori ed erano presenti ad intervalli regolari nelle cariche pubbliche del Comune di Firenze. Agli Spini il Cotone apparterr\u00e0 per quasi cento anni, passando da Scolaio al nipote Doffo e poi ai tre figli di questi. Gli Spini possedevano anche la vicina villa del Poggiale e molti poderi nella stessa zona, fra Empoli, Pontorme e Monterappoli. Ma nel 1479 questo ramo della famiglia Spini sub\u00ec un tracollo finanziario ed il Cotone, pass\u00f2 per sentenza di tribunale a Bernardo di Dante da Castiglione come pagamento di un grosso debito contratto dagli Spini. Il nuovo proprietario disponeva di vaste propriet\u00e0 nel Mugello, ma non aveva niente in questa zona, per cui la rivendette ben presto, cio\u00e8 nel 1484 a Giovanni Niccoli, che era un prete e che, morendo, la lasci\u00f2 in eredit\u00e0 al fratello.<\/p>\n<p>Nel 1532 apparteneva ad Alessandro Antinori, che nel 1559 fall\u00ec, cosicch\u00e9 i suoi beni passarono ad un consorzio di creditori e furono venduti ad estinzione dei debiti. Il Cotone fu acquisto nel 1563 da Camillo Strozzi, esponente di una potentissima famiglia fiorentina, divisa in molteplici rami, che tenne la propriet\u00e0 fino a circa il 1622, data a cui l\u2019ultimo esponente, Carlo di Lorenzo Strozzi mor\u00ec, lasciando figli minorenni, per cui l\u2019amministrazione dei suoi beni fu assunta provvisoriamente dal Magistrato dei Pupilli, una sorta di tribunale dei minorenni che curava gli interessi degli orfani. Nel frattempo si apr\u00ec una causa fra questi ultimi, rappresentati dalla madre Marietta ed i Capponi, che rivendicavano parte dell\u2019eredit\u00e0 dello Strozzi, presumibilmente a motivo di un precedente fidecommesso (istituto giuridico che vincolava l\u2019erede a non vendere il bene o i beni compresi nel fedecommesso e a passarli integri al primogenito o ad un erede stabilito) gravante su parte di questa eredit\u00e0.<\/p>\n<p>Per soddisfare le richieste di questi Capponi, il Magistrato vendette la propriet\u00e0 del Cotone e l\u2019acquirente fu Giovan Battista Scarlatti.<\/p>\n<p>Anche il nuovo proprietario apparteneva al ceto imprenditoriale fiorentino, con forti interessi commerciali e bancari anche a Roma. Probabilmente le origini ed i radicamento di questa famiglia, originaria di Castelfiorentino, nella buona societ\u00e0 fiorentina erano pi\u00f9 recenti delle famiglie fin qui elencati (Spini, Antinori, Strozzi), ma ormai in pieno regime granducale queste differenze, molto marcate durante il periodo repubblicano, erano andate progressivamente perdendo d\u2019importanza. Gli Scarlatti tennero la propriet\u00e0 del Cotone per pi\u00f9 di tre secoli, arrivando almeno alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Dal 1792, anno della morte di Ignazio Scarlatti, che aveva compreso la propriet\u00e0 del Cotone in un fedecommesso, questa pass\u00f2 ad Augusto Scarlatti di Roma, ma la successiva abolizione dell\u2019istituto fedecommissario gener\u00f2 una complessa serie di cause giudiziarie, che determin\u00f2, tra le altre cose, la produzione di una ricca serie di documenti (alberi genealogici, pro-memoria, stime, ecc.), parte dei quali sono giunti fino a noi. Queste carte ci consentono di sapere molte cose sul Cotone, tra la fine del \u2018700 e la met\u00e0 dell\u2019800: numero di poderi, produzioni agricole, investimenti, nomi di fattori e di contadini, ecc.<\/p>\n<p>Alla morte della baronessa Virginia Del Grillo vedova Scarlatti, avvenuta nel 1831, la propriet\u00e0 del Cotone fu divisa in due parti, tra uno Scarlatti ed un Manteri, e per le due porzioni inizi\u00f2 da allora una storia separata, che perdura anche ai nostri giorni.<\/p>\n<p>(Continua)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Vanna Arrighi<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/p\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli-61556960195971\/\" style=\"font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444;text-decoration:none;font-size:8px;margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap\"><span>by <\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 antica raffigurazione cartografica della villa del Cotone risale agli anni &#8217;80 del secolo XVI ed a quella straordinaria collezione di mappe e piante topografiche denominata &#8220;piante dei popoli e strade&#8221; realizzata dai Capitani di parte Guelfa. 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