{"id":198,"date":"2015-02-03T16:53:49","date_gmt":"2015-02-03T15:53:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=198"},"modified":"2015-02-03T16:59:55","modified_gmt":"2015-02-03T15:59:55","slug":"storia-di-una-famiglia-di-empoli-i-cella-parte-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=198","title":{"rendered":"Storia di una famiglia di Empoli. I Cella &#8211; Parte prima"},"content":{"rendered":"<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F198&#038;t=Storia%20di%20una%20famiglia%20di%20Empoli.%20I%20Cella%20%E2%80%93%20Parte%20prima&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F198&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=http%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F02%2Fimshow-173x300.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Storia%20di%20una%20famiglia%20di%20Empoli.%20I%20Cella%20%E2%80%93%20Parte%20prima\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F198&#038;text=Hey%20check%20this%20out\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a><p><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/imshow.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-199 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/imshow-173x300.jpg\" alt=\"imshow\" width=\"173\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/imshow-173x300.jpg 173w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/imshow.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/a>In pochi conoscono o hanno sentito nominare la famiglia Cella nella storia di Empoli. Si tratta infatti di una famiglia che visse nella nostra citt\u00e0 tra la fine del Cinquecento e l\u2019inizio del Settecento e della quale, in seguito, non si avranno pi\u00f9 notizie. Nonostante questo, i Cella svolsero un ruolo di grande importanza nella storia empolese, imparentandosi anche con le pi\u00f9 importanti famiglie locali, come i Marchetti. Questo fatto, unito alla grande ricchezza di cui godeva la famiglia (grazie al commercio) la rendono un sicuro oggetto di interesse di cui parlare.<\/p>\n<p>Il Figlinesi, nelle sue Notizie, dice che i Cella erano originari di Varana, localit\u00e0 del ducato di Milano, senza tuttavia offrire indizi sul periodo del loro arrivo a Empoli. I documenti presi in esame sembrano dare ragione al Figlinesi: \u00e8 possibile che i Cella fossero effettivamente \u201cmilanesi\u201d. Un indizio \u00e8 offerto dai numerosi e frequenti contatti con altri artigiani operanti negli stessi anni a Empoli e provenienti dal ducato di Milano; inoltre le frequenti tracce\u00a0di velettai provenienti dalla Lombardia spagnola e\/o veneziana\u00a0testimoniano una numerosa\u00a0presenza di artigiani lombardi\u00a0arrivati in Toscana nella seconda met\u00e0 del XVI secolo, in cerca di migliori opportunit\u00e0 lavorative. Anche\u00a0i Cella erano velettai, ovvero artigiani specializzati nella lavorazione e vendita di veli e velette, tessuti fini fatti di seta o di lino; sulla loro figura venne scritta anche una commedia da Niccol\u00f2 Masucci, chiamata appunto \u201cIl velettaio\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il primo documento conosciuto che parla della famiglia Cella \u00e8 del 1588. Si tratta di una lettera inviata dalla Mercanzia di Firenze al podest\u00e0 di Empoli affinch\u00e9 facesse catturare Niccol\u00f2 del Pancetta, riconosciuto legittimo debitore di \u201cGiovanmaria Cella e fratelli velettai in Empoli\u201d per lire 171. Nel 1594 gli stessi fratelli intentarono un\u2019altra causa contro tale Lorenzo Santini da Gattaia. Tra i fratelli spicca la figura di Giovanbattista Cella, la cui attivit\u00e0 negli stessi anni \u00e8 testimoniata da tre documenti: un elenco del 1589 composto da linaioli e velettai operanti a Empoli, la sua iscrizione nelle matricole dell\u2019Arte della Seta a Firenze nel 1592 e una citazione della stessa Arte del 1603 per rispondere a una querela.<\/p>\n<p>I documenti dicono che proprio con Giovanbattista la famiglia Cella, o almeno un suo ramo, fece un salto di qualit\u00e0 su pi\u00f9 fronti. Giovanbattista aveva sposato Amedea, figlia di Alessandro Cresci di Empoli, che aveva pagato ben 240 scudi per la dote della figlia. Il matrimonio doveva essere per entrambe le famiglie un affare: agli inizi del Seicento il Cella doveva essere considerato infatti una delle personalit\u00e0 di spicco della terra di Empoli non solo dal punto di vista economico, ma anche politico e sociale. A questo proposito un\u2019importante testimonianza \u00e8 offerta dalla sua elezione a procuratore del Monte Pio nel 1601: con 21 voti favorevoli e 5 contrari all\u2019interno del consiglio generale di Empoli, risultava il candidato pi\u00f9 gradito per occupare una carica di rilievo, a cui di solito accedevano persone benestanti o ricche.<\/p>\n<p>L\u2019ascesa sociale di Giovanbattista Cella non si ferm\u00f2 all\u2019ambito locale: nel 1619 ottenne infatti la cittadinanza fiorentina.\u00a0Dall\u2019unione con Amedea Cresci nacquero almeno tre figli: due maschi, Alessandro e Gaspare e una femmina, Elisabetta. Il coronamento della fortuna politica e economica della famiglia Cella fu il matrimonio tra Elisabetta e Matteo di Pierfrancesco Marchetti, con il pagamento di una dote di 3.000 scudi da parte di Giovanbattista per la figlia. Morto Matteo, sar\u00e0 la stessa Elisabetta nel 1628 a citare in giudizio gli eredi Marchetti presso il tribunale della Mercanzia per ottenere l\u2019intera somma. Oltre alla consistenza della dote versata, da notare \u00e8 l\u2019imparentamento dei Cella con una delle pi\u00f9 importanti famiglie di Empoli, la stessa che successivamente confluir\u00e0 nei Salvagnoli.<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli\/605863682798798\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by In pochi conoscono o hanno sentito nominare la famiglia Cella nella storia di Empoli. Si tratta infatti di una famiglia che visse nella nostra citt\u00e0 tra la fine del Cinquecento e l\u2019inizio del Settecento e della quale, in seguito, non si avranno pi\u00f9 notizie. Nonostante questo, i Cella svolsero un ruolo di grande importanza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,5],"tags":[8,25],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/198"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=198"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":208,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/198\/revisions\/208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}