{"id":195,"date":"2015-01-28T11:37:39","date_gmt":"2015-01-28T10:37:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=195"},"modified":"2015-01-28T11:37:39","modified_gmt":"2015-01-28T10:37:39","slug":"alle-origini-della-fotografia-studi-fotografici-a-empoli-tra-xix-e-xx-secolo-raffaello-dringoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=195","title":{"rendered":"Alle origini della fotografia. Studi fotografici a Empoli tra XIX e XX secolo. Raffaello Dringoli"},"content":{"rendered":"<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F195&#038;t=Alle%20origini%20della%20fotografia.%20Studi%20fotografici%20a%20Empoli%20tra%20XIX%20e%20XX%20secolo.%20Raffaello%20Dringoli&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F195&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=http%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F01%2FDringoli-211x300.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Alle%20origini%20della%20fotografia.%20Studi%20fotografici%20a%20Empoli%20tra%20XIX%20e%20XX%20secolo.%20Raffaello%20Dringoli\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F195&#038;text=Hey%20check%20this%20out\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a><figure id=\"attachment_192\" class=\"thumbnail wp-caption alignleft\" style=\"width: 221px\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringoli.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-192 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringoli-211x300.jpg\" alt=\"Raffaello Dringoli, Ritratto di giovane, ante 1893 (ASCE, Fondo Vannucci Zauli\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringoli-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringoli-720x1024.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Raffaello Dringoli, Ritratto di giovane, ante 1893 (ASCE, Fondo Vannucci Zauli)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Probabilmente non tutti sanno che Empoli ha ricoperto un ruolo importante nella storia della fotografia professionale dell\u2019epoca successiva al collodio reggendo il confronto con citt\u00e0 come Milano e Roma. Da oggi inauguriamo una serie di appuntamenti che permetteranno di conoscere il pionieristico lavoro dei primi fotografi empolesi. Cominciano con <strong>Raffaello Dringoli<\/strong>, produttore di materiali per la fotografia e tra i primi fotografi attivi a Empoli alla fine del XIX secolo.<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come \u00e8 facile oggi scattare una foto e condividerla in tempo reale con un\u2019infinit\u00e0 di <em>followers<\/em>? L\u2019avvento del digitale, il web e le moderne tecnologie informatiche hanno ampliato ulteriormente la diffusione della fotografia pi\u00f9 di quanto non lo fosse alla fine del secolo scorso.<\/p>\n<p>Ma se oggi, nella bulimica produzione di immagini che caratterizza la nostra societ\u00e0, basta premere un tasto \u2018virtuale\u2019 dal nostro smartphone o tablet per fermare un momento che riteniamo indimenticabile e metterlo a disposizione di una comunit\u00e0 quasi illimitata, occorre ricordare che non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. I nostri avi dovevano infatti confrontarsi con supporti fotosensibili in vetro o metallo, macchine da ripresa decisamente poco portatili e carte da sottoporre a complessi bagni di acidi e lenti processi di asciugatura. Una pratica quella fotografica, dunque, sospesa tra chimica e arte, che ha faticato non poco per divenire alla portata di tutti.<br \/>\nProbabilmente non tutti sanno che Empoli ha ricoperto un ruolo importante nella storia della fotografia professionale dell\u2019epoca successiva al collodio reggendo il confronto con citt\u00e0 come Milano e Roma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allo stato attuale delle ricerche le origini dell\u2019attivit\u00e0 fotografica a Empoli rimandano alla figura di <strong>Raffaello Dringoli<\/strong>, di cui \u00e8 stato possibile rintracciare un esiguo numero di foto e lastre di sua produzione. Originario di Lucignano d\u2019Asso, in provincia di Siena, Dringoli si trasfer\u00ec nell\u2019empolese dove si dedic\u00f2 all\u2019agricoltura amministrando \u00abi beni rurali de\u2019 Bartolommei, degl\u2019Incontri, dei Boutorlin e dei Gherardesca\u00bb per poi appassionarsi alla chimica \u00abcon slancio e ferma volont\u00e0\u00bb, come ricord\u00f2 Vittorio Alinari nel necrologio del fotografo. Come agronomo fu il probabile autore di alcune conversazioni agricole contenute nel <em>Manuale di agricoltura pratica ad uso delle scuole rurali<\/em> pubblicato dall\u2019editore Agnelli di Milano nel 1886.<br \/>\nDi l\u00ec a poco \u2013 narra ancora Alinari \u2013 Dringoli \u00abriusc\u00ec ad impiantare ad Empoli una fabbrica di lastre al bromuro di argento che gli avrebbe dati prodotti anche migliori se fin dal principio egli vi si fosse esclusivamente dedicato\u00bb. In qualit\u00e0 di produttore di materiali per la fotografia partecip\u00f2 nel 1887 alla prima esposizione nazionale di fotografia di Firenze presentando alcune prove dimostrative di \u00ablastre sensibili alla gelatina-bromuro usuali ed ortocromatiche\u00bb. A partire dal 1890 risulta iscritto alla Societ\u00e0 Fotografica Italiana, nata poco prima in seno all\u2019esposizione fiorentina e diretta dallo scienziato Giorgio Roster. Il nome di Dringoli ricorre pi\u00f9 volte all\u2019interno dei fascicoli dei primi anni \u201990 dell\u2019Ottocento del \u00abBullettino della Societ\u00e0 Fotografica Italiana\u00bb accanto alle ditte pi\u00f9 affermate in campo internazionale per la produzione di materiali per la fotografia, come Lumi\u00e8re e Monckhoven: nella ditta empolese e poche altre \u00e8 riposta la speranza che l\u2019Italia possa affrancarsi dalla dipendenza dall\u2019estero per la fornitura di questi prodotti. I giudizi intorno alla qualit\u00e0 della produzione di lastre e carte emulsionate del Dringoli sono lusinghieri: la ditta \u00e8 ricordata tra i fornitori italiani nel diffuso <em>Manuale pratico di fotografia alla gelatina-bromuro d\u2019argento<\/em> del Gioppi (Livorno 1887). Lastre e carte aristotipiche sono usate con successo nelle sperimentazioni micro e telefotografiche del Roster e nei famosi ritratti del fiorentino Mario Nunes Vais.<\/p>\n<figure id=\"attachment_193\" class=\"thumbnail wp-caption alignleft\" style=\"width: 221px\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringolimarchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-193 size-medium\" style=\"margin: 10px;\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringolimarchio-211x300.jpg\" alt=\"Marchio dello studio fotografico Raffello Dringoli, verso foto precedente.\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringolimarchio-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Dringolimarchio-720x1024.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Marchio dello studio fotografico Raffello Dringoli, verso foto precedente.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come testimoniano i ritratti finora rintracciati, Dringoli gestiva oltre allo stabilimento di produzione anche uno studio fotografico, di cui non \u00e8 stato possibile al momento identificare l\u2019ubicazione.<br \/>\nRaffello Dringoli muore a Empoli nel luglio del 1893 all\u2019et\u00e0 di 54 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli\/605863682798798\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by Probabilmente non tutti sanno che Empoli ha ricoperto un ruolo importante nella storia della fotografia professionale dell\u2019epoca successiva al collodio reggendo il confronto con citt\u00e0 come Milano e Roma. 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