{"id":1268,"date":"2022-12-31T10:46:36","date_gmt":"2022-12-31T09:46:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=1268"},"modified":"2022-12-31T10:47:27","modified_gmt":"2022-12-31T09:47:27","slug":"la-chiesa-dei-cappuccini-di-empoli-restauri-e-ricostruzioni-tra-800-e-900-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=1268","title":{"rendered":"La chiesa dei Cappuccini di Empoli. Restauri e ricostruzioni tra \u2018800 e \u2018900"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><em>I restauri della chiesa 1903- 1906<\/em><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/interno_chiesa-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"467\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/interno_chiesa-1024x467.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1269\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/interno_chiesa-1024x467.jpg 1024w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/interno_chiesa-300x137.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/interno_chiesa-768x351.jpg 768w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/interno_chiesa-1536x701.jpg 1536w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/interno_chiesa-2048x935.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Interno della chiesa di San Giovanni Battista, complesso dei Cappuccini, Empoli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si devono alla vigorosa azione del padre guardiano del convento Angiolo Maria da Montevarchi gli importanti lavori di rinnovamento\/riconfigurazione dello spazio ecclesiastico nelle forme e qualit\u00e0 pervenute fino all\u2019oggi, nonch\u00e9 di aggiornamento degli ambienti conventuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le condizioni della chiesa vengono descritte nelle memoriestilate dallo stesso religioso (Archivio della Provincia Toscana dei Cappuccini di Montughi, 853, <em>Ricordi maggiori<\/em>, 1903-06), che non mancava di sottolineare l\u2019urgenza dell\u2019intervento, perch\u00e9 la chiesa si presentava con \u201cil tetto indecente, il Sancta Sanctorum ristretto, la niuna simmetria delle cappelle, il cattivo stato di tutto il locale\u201d. A fronte di una previsione di spesa pari a \u00a3 707 necessarie per il restauro del \u201ctetto della chiesa, della sacrestia e cappelle e loro riquadrature\u201d ed alla constatazione che comunque \u201cil locale ne sarebbe rimasto tuttavia incomodo\u201d prendeva corpo il progetto di \u201cun pi\u00f9 ampio lavoro e di una pi\u00f9 larga e completa sistemazione della chiesa\u201d, reso possibile anche dalla maggiore disponibilit\u00e0 economica (\u00a3 5000) frutto di una \u201csommaria questua\u201d fra i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottenuto l\u2019assenso della Congregazione dei Predicatori, il 23 maggio 1904 veniva inoltrata all\u2019Amministrazione comunale di Empoli la richiesta di permesso per l\u2019esecuzione dei lavori (il 16 agosto 1904); i lavori eseguiti dal capo maestro muratore Leandro Maestrelli potevano iniziare con la direzione del padre Angiolo Maria da Montevarchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione puntuale dei lavori permette la individuazione delle sostanziali modifiche apportate all\u2019immobile ed all\u2019allestimento e immagine dello spazio sacro (Archivio della Provincia Toscana dei Cappuccini di Montughi, 854, <em>Ricordi Minori<\/em>,cc. 9-11v). Di fatto la chiesa conobbe un significativo ampliamento con il prolungamento del coro, dopo la demolizione del tramezzo che lo separava dal <em>Sancta Sanctorum<\/em>, mentre il corpo longitudinale veniva arricchito da cappelle (3 per lato) di cui le tre del lato sud edificate ex novo, occupando parte del chiostro conventuale. Un ulteriore ampliamento interessava la sacrestia da cui si accedeva al coro e alle cappelle e non ultima si modificava la disposizione del \u201clavamano\u201d a fianco del coro sul lato sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La carpenteria lignea del tetto come tutte le opere in legno (serramenti) erano interessate da un completo rinnovamento con raschiatura e coloritura. Fra le opere in legno riveste particolare interesse la realizzazione di due altari che andavano ad arricchire le cappelle, perpetuando una significativa soluzione adottata dai padri cappuccini per le loro chiese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine a completamento della nuova <em>facies<\/em> dello spazio sacro intervenivano le decorazioni pittoriche della volta eseguite da Gaetano Ciampolini da San Miniato su disegno di Leto Chini, esponente della famiglia di decoratori di Borgo San Lorenzo noti per le innovative soluzioni del repertorio figurativo e coloristico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec \u201cdalla vecchia chiesa ormai indecente ne sorse una nuova elegante, svelta, che dal pavimento a mattonelle bianche e nere (ditta Nannelli e C. di Empoli) al soffitto di travi riquadrate artisticamente attira e ferma lo sguardo del visitatore e piace in gran parte per l\u2019arte semplice ma non priva di ornamenti che in quella risplende\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni 26-29 ottobre 1905 ebbero luogo i festeggiamenti per la conclusione dei lavori e l\u2019inaugurazione della \u201cnuovissima\u201d chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se \u00e8 vero che la chiesa era stata completamente rimodellata raggiungendo una simmetria di impianto (aula longitudinale con tre cappelle per lato, terminazione absidale) ed un adeguato aggiornamento figurativo dello spazio sacro, una nuova stagione di lavori promossi dal padre guardiano Stanislao da Montecchio negli anni \u201920 del \u2018900 ne attuava il significativo completamento con la sistemazione dei piani pavimentali delle cappelle e della sacrestia, la \u201criquadratura\u201d del coro e delle volte, la pittura delle cappelle \u201cpi\u00f9 antiche\u201d eseguita dal pittore\/decoratore Luigi Morelli empolese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>G.C. Romby<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a9riproduzione riservata<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">(2 &#8211; fine)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi fosse interessato ad approfondire la storia del <strong>complesso dei Cappuccini<\/strong> e pi\u00f9 in generale la storia di Empoli, consigliamo di acquistare i numeri della rivista <em>Quaderni d\u2019Archivio<\/em>, in distribuzione nelle librerie o contattando direttamente l\u2019associazione all\u2019indirizzo di posta elettronica empoliestoria@gmail.com<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/p\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli-61556960195971\/\" style=\"font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444;text-decoration:none;font-size:8px;margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap\"><span>by <\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I restauri della chiesa 1903- 1906 Si devono alla vigorosa azione del padre guardiano del convento Angiolo Maria da Montevarchi gli importanti lavori di rinnovamento\/riconfigurazione dello spazio ecclesiastico nelle forme e qualit\u00e0 pervenute fino all\u2019oggi, nonch\u00e9 di aggiornamento degli ambienti conventuali. 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