{"id":1244,"date":"2022-07-15T19:00:00","date_gmt":"2022-07-15T17:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=1244"},"modified":"2022-07-15T19:42:49","modified_gmt":"2022-07-15T17:42:49","slug":"la-cappella-di-san-ruffino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=1244","title":{"rendered":"LA CAPPELLA DI SAN RUFFINO"},"content":{"rendered":"<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F1244&#038;t=LA%20CAPPELLA%20DI%20SAN%20RUFFINO&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F1244&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2022%2F07%2F15-Cappella-san-ruffino-media.jpg&#038;p&#091;title&#093;=LA%20CAPPELLA%20DI%20SAN%20RUFFINO\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F1244&#038;text=Hey%20check%20this%20out\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>\n<p>Cominciamo oggi il nostro viaggio alla scoperta della Cappella di San Ruffino. Saranno tre gli articoli dedicati alla storia di questo edificio. Ecco il primo!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/15-Cappella-san-ruffino-media.jpg\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/15-Cappella-san-ruffino-media-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1245\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/15-Cappella-san-ruffino-media-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/15-Cappella-san-ruffino-media-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/15-Cappella-san-ruffino-media-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/15-Cappella-san-ruffino-media.jpg 1504w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">La piccola cappella di San Ruffino<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> si trova quasi totalmente inglobata nel muro di recinzione del Convento dei Cappuccini e non \u00e8 certamente un edificio di rilevante importanza, ma studiando la storia della costruzione e del luogo in cui si trova, si scopre che queste mura testimoniano circostanze curiose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Convento sorge \u201cpresso la chiesa parrocchiale di S. Ruffino&#8230;\u201d, cos\u00ec scrive il Lazzeri nella sua <em>Storia d\u2019Empoli<\/em>; della chiesa originaria si hanno pochissime notizie e probabilmente \u00e8 andata perduta fra il XIII e il XIV secolo. Ma l\u2019area su cui sorgeva aveva mantenuto il toponimo di San Ruffino nel 1584 nelle <em>Piante di popoli e strade<\/em>, prodotte dai Capitani di Parte Guelfa, vi \u00e8 raffigurato un piccolo edificio, forse un tabernacolo, dedicato a San Ruffino, proprio nel punto in cui il \u201cPopolo di S. Andrea\u201d, confinava con il \u201cPopolo di S. Giusto\u201d. E l\u2019erudito Olinto Pogni, autore delle <em>Iscrizioni di Empoli<\/em>, pubblicate nel 1910, riferisce che in questo \u201coratorio\u201d si trovava una iscrizione funebre datata prima met\u00e0 del Cinquecento, poich\u00e9 \u201c&#8230;come a San Rocco e a San Mamante cos\u00ec a San Ruffino si seppelliva in tempo di peste\u2026\u201d. Questi luoghi di sepoltura destinati ai morti di peste di solito erano \u201csituati vicino ad oratori \u2026 e ogni anno soleva il Capitolo di Empoli recarsi processionalmente \u2026 nella festa del santo titolare per benedire il cimitero annesso a ciascuno di essi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una importante fonte documentaria sulla cappella proviene dall\u2019archivio del convento, conservato a Firenze nella Provincia toscana dei Cappuccini ed \u00e8 datata intorno al 1704. Nei <em>Ricordi<\/em> dell\u2019allora padre guardiano Filippo Bernardi la costruzione del piccolo edificio \u00e8 fatta risalire al 1630 e se ne conferma la funzione: \u201cAttaccata alla clausura dalla parte di fuori verso l\u2019orto, ritrovasi una piccola cappellina, dedicata in onore di S. Ruffino, coll\u2019immagine della Vergine santissima, qual fu eretta nel 1630 allora che il contagio afflisse tanto crudelmente la povera Toscana, anzi l\u2019Italia tutta. Quel campo intorno a detta cappelletta fu deputato dal Comune per seppellirvi tutti quelli che morivano atterrati dalla peste; et un giorno dell\u2019anno, che pare a me sia nel mese di feb.o a gli 11, tutto il clero d\u2019Empoli si porta alla n.ra Chiesa, e quivi cantano la Messa de\u2019 morti, (per non essere l\u2019altare di detta cappelletta consagrato n\u00e9 atto a celebrarvisi) e dopo la Messa si trasferiscono a quel campo a cantarvi il Lazerone; e tutto si fa in suffragio di quelle anime, i di cui corpi ivi giacciono sepolti. Questa cappelletta sta chiusa da cancello serrato a chiave, e ne ha cura qualche divoto secolare empolese, che volontariamente si esibisce di tempo in tempo a proseguire quella divozione: vi tengono il lume acceso tutti i sabbati dell\u2019anno e parmi anche tutte le feste\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo supporre invece che l\u2019edificio esistesse gi\u00e0 e che, durante l\u2019edificazione del muro di recinzione del convento si sia deciso di porsi in adiacenza alla piccola cappella esistente, e che, probabilmente in occasione dell\u2019epidemia di peste del 1630, questa sia stata riqualificata e affrescata. E forse si pu\u00f2 ipotizzare che, nello stesso periodo, sia stato costruito anche il tabernacolo rivolto verso la chiesa, tuttora esistente, che appoggia sulla parete nord della cappella, che, come testimoniano tracce di pittura ormai poco leggibili, era originariamente affrescato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comune gi\u00e0 dal secolo precedente seppelliva i morti di peste nei terreni limitrofi all\u2019oratorio, in cui si benedivano le salme delle persone decedute per l\u2019epidemia e se ne celebrava il ricordo, e quindi doveva necessariamente avere un accesso esterno alla clausura. Gli affreschi presenti sulla volta e sulle pareti interne della cappella testimoniano cura ed attenzione alla funzione svolta dall\u2019edificio e meritano ulteriori ricerche e studi approfonditi da parte degli storici dell\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Elena Mostardini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">(1-continua)<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Sull\u2019argomento cfr. C. Pagliai, <em>Studio sull\u2019antica cappella di S. Ruffillo in Pantaneto presso il convento dei Cappuccini in localit\u00e0 Corniola in Empoli (Fi),<\/em> in \u00abIl Geometra\u00bb, n. 4, aprile 2004, pp. 16-20; M. Ristori, E. Tofanelli, <em>Santo Ruffilio in Pantaneto, <\/em>\u00abIl segno di Empoli\u00bb, n. 85 (2011), pp.7-9; L. Melani, <em>I padri Cappuccini, chiesa di San Giovanni Battista in via Salaiola a Empoli e cimitero adiacente,<\/em> in \u00abIl segno d\u2019Empoli\u00bb, a. 26, n. 98, 2015, pp. 18-20.<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli\/605863682798798\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by Cominciamo oggi il nostro viaggio alla scoperta della Cappella di San Ruffino. 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