{"id":1083,"date":"2020-04-03T09:44:52","date_gmt":"2020-04-03T07:44:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=1083"},"modified":"2020-04-03T11:45:36","modified_gmt":"2020-04-03T09:45:36","slug":"empoli-e-le-feste-del-passato-remoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=1083","title":{"rendered":"Empoli e le feste del passato (remoto)"},"content":{"rendered":"<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F1083&#038;t=Empoli%20e%20le%20feste%20del%20passato%20%28remoto%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F1083&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2020%2F04%2FCorpus-domini.-1-scaled.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Empoli%20e%20le%20feste%20del%20passato%20%28remoto%29\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.empoliestoria.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F1083&#038;text=Hey%20check%20this%20out\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>\n<h3>Continuiamo il nostro viaggio alla ri-scoperta delle feste a Empoli <\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"736\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Corpus-domini.-1-1024x736.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1082\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Corpus-domini.-1-1024x736.jpg 1024w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Corpus-domini.-1-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Corpus-domini.-1-768x552.jpg 768w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Corpus-domini.-1-1536x1103.jpg 1536w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Corpus-domini.-1-2048x1471.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>Apparato esterno della Collegiata per la festa del Corpus Domini<\/em>, inizio XX sec., in Porciatti &#8211; Ristori &#8211; Rovini, <em>Immagini di Empoli 1895 &#8211; 1945<\/em>, Empoli, 1984<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Innumerevoli erano le feste nel Medioevo e nella prima et\u00e0 moderna, a Empoli, come altrove. L\u2019occasione era data per lo pi\u00f9 da una ricorrenza religiosa ma alcune di esse, oltre alla celebrazione di messe solenni e processioni, erano accompagnate da manifestazioni squisitamente laiche, con lo scopo di richiamare a Empoli visitatori anche dai paesi vicini e di favorire cos\u00ec lo sviluppo di commerci, come osterie, locande, botteghe di generi alimentari. <\/p>\n\n\n\n<p>A Empoli la festa pi\u00f9 antica fu quella del santo patrono, <strong>sant\u2019Andrea<\/strong>, titolare della chiesa principale<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Ma ben presto ad essa si affiancarono altre due feste che, pur nella diversit\u00e0 del contesto e delle manifestazioni di contorno, si celebrano anche ai nostri giorni: quella del <strong>Corpus Domini<\/strong> e quella del <strong>Santissimo Crocifisso<\/strong> (quest\u2019ultima si celebrava e si celebra ad intervalli pluriennali). Tutte e tre le feste si articolavano in funzioni religiose, processioni, canti e luminarie, ma anche in manifestazioni puramente laiche, come fuochi d\u2019artificio e corse di cavalli e, nel caso del Corpus Domini, dal popolare spettacolo del volo del ciuco.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>fuochi<\/strong>, invenzione antichissima che sembra risalire ai cinesi, sono documentati a Empoli dal 1622 quando, probabilmente per iniziativa dell\u2019amministrazione locale, furono indette pubbliche feste, comprendenti l\u2019\u201cincendio di una macchina di fuochi\u201d, per l\u2019erezione di San Miniato a sede vescovile. In seguito illuminarono regolarmente e sonorizzarono con i loro scoppi le sere festive dalla sponda dell\u2019Arno, ove venivano preparati per ridurre al minimo il rischio d\u2019incendio. <\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>corse dei cavalli<\/strong> sono documentate soprattutto per il secolo XVIII quando, mancando un apposito spazio all\u2019aperto, venivano corse nelle strade cittadine. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ali-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1081\" srcset=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ali-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ali-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ali-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ali-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ali-1.jpg 1944w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Ali di legno utilizzate fino al 1861 per il volo del ciuco, Empoli, Museo della Collegiata<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Del <strong>volo del ciuco<\/strong> non sono state ancora scoperte l\u2019origine ed il vero significato: probabilmente prese spunto da un fatto storico realmente accaduto, ma di non grande rilevanza: il tentativo di far ribellare San Miniato al dominio fiorentino, nel febbraio 1397 (stile comune), stroncato sul nascere dall\u2019intervento della milizia territoriale empolese, al comando di Cantino Cantini. Presumibilmente, nel tempo, l\u2019importanza storica di questa scaramuccia fu molto esaltata dagli Empolesi, sia come motivo canzonatorio nei confronti di San Miniato, sia, soprattutto, allo scopo di enfatizzare la loro diuturna fedelt\u00e0 alla citt\u00e0 dominante. In ogni caso, pur non sapendo esattamente quando ebbe inizio l\u2019usanza di far volare il ciuco, si pu\u00f2 dire che essa era gi\u00e0 ben assestata ai primi del \u2018500 quando, all\u2019interno di una raccolta di rime di Francesco Berni e di altri a lui contemporanei, leggiamo: \u201cBen mostran gli Empolesi aver cervello\/ quanto conviensi ad ogni uom dabbene\/che l&#8217;Asino mutar fanno in uccello\u201d. Certa \u00e8 invece la data dell\u2019abolizione: il 1861, la stessa della proclamazione del regno d\u2019Italia, ove, nel clima di forte sentimento di unit\u00e0 nazionale, sembr\u00f2 disdicevole qualunque cosa ricordasse, anche indirettamente, le antiche faide campanilistiche. In ogni caso fu soprattutto grazie al volo del ciuco che la festa del Corpus Domini divenne la pi\u00f9 popolare ricorrenza cittadina ed un efficace motivo di richiamo e di emulazione da parte dei paesi vicini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9Vanna Arrighi. Riproduzione riservata<\/p>\n\n\n\n<p>Per altre notizie sul <em>volo del ciuco<\/em> rimandiamo ai post di <em>Empoli e storia<\/em> sul tema precedentemente pubblicati<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=134\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il volo del ciuco: parlano i documenti. Storia e leggenda \u2013 Parte prima<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.empoliestoria.it\/?p=148\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il volo del ciuco: parlano i documenti. Storia e leggenda \u2013 Parte seconda<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Amici-dellArchivio-storico-di-Empoli\/605863682798798\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Follow us on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/Empoli_e_Storia\" style=\"font-size: 0px; width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Follow us on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow\" width=\"32\" height=\"32\" style=\"display: inline; width:32px;height:32px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/64x64\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-credit\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"WordPress Social Media Feather\" href=\"http:\/\/synved.com\/wordpress-social-media-feather\/\" style=\"color:#444; text-decoration:none; font-size:8px; margin-left:5px;vertical-align:10px;white-space:nowrap;\"><span>by <\/span><img style=\"display: inline;margin:0;padding:0;width:16px;height:16px;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"feather\" src=\"https:\/\/www.empoliestoria.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/icon.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by Continuiamo il nostro viaggio alla ri-scoperta delle feste a Empoli Innumerevoli erano le feste nel Medioevo e nella prima et\u00e0 moderna, a Empoli, come altrove. 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